Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): prossima scadenza 2 maggio

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale dei Rifiuti, meglio conosciuto come MUD, non è altro che la dichiarazione annuale dei rifiuti stessi.
Anche quest’anno, il termine ultimo di presentazione scadrà il 30 aprile 2017, ma essendo questo un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo, ovvero al 2 maggio.

A seguito del nuovo slittamento della piena entrata in vigore del Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, anche i soggetti obbligati al Sistri sono tenuti alla presentazione del MUD.

La modulistica e le relative istruzioni sono le stesse delle dichiarazioni presentate nel 2015: con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2015 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2016” è stata confermata la validità del modello di dichiarazione, previsto dal D.P.C.M 17 dicembre 2014, ed in vigore nel 2015. Per avere informazioni aggiuntive alle istruzioni presenti nel modello dello scorso anno è possibile consultare il documento predisposto dall’ISPRA.
Di seguito l’elenco dei soggetti obbligati alla compilazione del MUD:
•    Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
•    Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
•    Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
•    Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
•    Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00;
•    Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).

Sanzioni

La presentazione effettuata dopo il termine previsto dalla normativa ma entro 60 giorni dalla scadenza (60 giorni e non due mesi) comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 26,00 a Euro 160,00.
La presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, l'omessa dichiarazione o la dichiarazione incompleta o inesatta comportano una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 (art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006).
L'ente che applica le sanzioni è la Provincia.


QSA vi supporta nelle valutazioni sulle vostre attività e nella documentazione da presentare.