Piero Mattioli
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
QSA

QSA è una società di consulenza con sedi a Predazzo (TN), Trento e Bolzano che opera in tutto il territorio del Trentino Alto Adige.

QSA ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001, rilasciata da TÜV InterCert ed è soggetto formatore accreditato per l'erogazione di attività di formazione alla salute e alla sicurezza nella Provincia Autonoma di Trento (Ufficio Fondo Sociale Europeo, codice organismo n. 585) e nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Dalla sua fondazione, QSA si è specializzata nel settore dei servizi ponendosi diversi obiettivi:

  • promuovere la cultura del lavoro nel rispetto della qualità, della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente
  • assistere le organizzazioni nell’implementazione dei sistemi di gestione aziendale
  • supportare le organizzazioni nella gestione della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
  • fornire consulenze alle aziende nella tutela dell'ambiente

 

Dal benessere dei lavoratori deriva il benessere dell’azienda

QSA crede che le persone siano la risorsa privilegiata su cui si fonda l’intera organizzazione. Noi per primi cerchiamo di dare il buon esempio alle nostre aziende clienti, così ci siamo strutturati con personale dipendente, stabilmente inserito, per garantire alle aziende clienti presenza, immediatezza di risposte e continuità.

QSA promuove con forza la cultura della responsabilità e del benessere dei lavoratori in azienda. Perché le certificazioni di qualità e sicurezza non siano solo un obbligo stabilito dalle leggi vigenti, ma l’occasione per creare un ambiente di lavoro sicuro in cui i dipendenti possano lavorare in serenità e in cui possano percepire che l’azienda ha a cuore il loro benessere. Queste sono le premesse perché un lavoratore possa dare il meglio di sé durante il suo percorso lavorativo, a tutto vantaggio dell’azienda.

 

Le abilitazioni QSA

  • Sistema di gestione certificato UNI EN ISO 9001
  • Organismo di formazione accreditato presso la Provincia di Trento e di Bolzano
  • Presenza di formatori qualificati in materia di salute e sicurezza
  • Presenza di tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di Coordinatore per la Sicurezza (CSP/CSE)
  • Presenza di tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
  • Presenza di esperti verificatori per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle apparecchiature di sollevamento
  • Presenza di valutatori di Sistemi di Gestione Qualità, Sicurezza, Ambiente
  • Presenza di tecnici competenti in acustica
  • Presenza di professionisti abilitati al rilascio delle certificazioni antincendio

 

 

Francesca Cafaro
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Matteo Tivelli
Elisa Chiurato
CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO MONUMENTI E COLLEZIONI PROVINCIALI
COMUNE DI TRENTO
Rossella Zucchelli
Mariangela Vaia
FONDAZIONE EDMUND MACH
AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI
I.T.E.A. S.p.A.
Manuel Tomio
DIREZIONE REGIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE TRENTINO ALTO ADIGE
FONDAZIONE BRUNO KESSLER
Sara Cortellazzi
ARCESE
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI -PROVVEDITORATO INTERREGIONALE ALLE OO.PP- SEDE COORDINATA DI TRENTO
Patrizio Cigolla
Ivan Croce
Anita Braito
Dario Oss Papot
O-I MANUFACTURING ITALY S.P.A
Nicola Dall'Oglio
Jessica Tabarelli
CRISTOFORETTI PETROLI S.P.A
CORSO di aggiornamento: Partecipazione, motivazione e vigilanza

Date e orari

Mercoledì 07 Marzo 2018  
8.30 – 12.30 

Durata

4 ore

Luogo

Bolzano - sede QSA Via Ressel, 2/F

Contenuti 

laboratorio attivo:

  • analisi di un caso

  • presentazione della metodologia partecipativa

  • esercitazione

Tutti i contenuti verranno analizzati anche in funzione della recente giurisprudenza.

 

Normativa di Riferimento

Artt. 32-34-37-98 e Allegato XIV D.Lgs. 81/2008
Accordo CSR 221/223 del 21.12.2012
Accordo CSR 128/2016

 

Destinatari

Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
Addetti del Servizio Prevenzione e Protezione (ASPP)
Datori di Lavoro che svolgono il ruolo di Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL/SPP)
Dirigenti
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Preposti
Coordinatori della sicurezza.

Docenti

Dott.ssa Marianna Paonessa

Sicurezza
Sicurezza in azienda: partner ufficiale della vostra sicurezza
Elena Zendron
Elia Girardi
Laura Caldonazzi
TERNA S.P.A
Paolo Endrizzi
COLOMBO COSTRUZIONI S.P.A.
ITAS S.P.A
TECNICO ESPERTO IN SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Titolo di Studio e Abilitazioni: 
  • Ingegnere ambientale e civile
  • Laurea in Tecniche della Prevenzione nei Luogo di Lavoro o equivalenti
  • Addetto/Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Età: 25 - 35 anni
Residenza: Trentino Alto Adige

Caratteristiche tecniche professionali


Si richiede di possedere conoscenze in ambito salute e sicurezza sul lavoro, in particolare:
 
  • Conoscenza della normativa in materia di sicurezza, ambiente e qualità
  • Esperienza in ambito dei cicli di lavorazione nel settore edile e manifatturiero industriale
  • Conoscenza sulle funzioni organizzative richieste dalla normativa
  • Conoscenze informatiche: pacchetto Office, Web e Social Network
  • Ulteriori conoscenze ed esperienze
 
Lavoro di squadra
Massima flessibilità
Si richiede un’esperienza biennale nel settore

Per candidarsi inviare CV a info@qsa.it con oggetto "TECNICO".
E-LEARNING

QSA S.r.l.  ha attivato una propria piattaforma e-learning e offre formazione a distanza in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. I corsi disponibili sono stati definiti sulla base dei requisiti richiesti dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 dai tecnici e formatori interni sulla base dell’esperienza maturata in aula, in collaborazione con esperti del settore e-learning.

Per attivare la visualizzazione dei corsi e-learning e cominciare il percorso formativo, rivolgersi alla segreteria organizzativa all’indirizzo e-mail formazione@qsa.it oppure al numero 0461/95.07.20.

I corsi sono validi per il riconoscimento dei crediti formativi definiti dal D.Lgs. 81/08 e l’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011.

 

 

Se sei iscritto accedi alla nostra piattaforma FAD e segui il nostro corso di formazione generale per lavoratori (disponibile in lingua italiana ed inglese) 

VETRI SPECIALI S.P.A.
FUNIVIE ALPE CERMIS S.P.A.
AUTOSTRADA DEL BRENNERO A22
Certificazioni Accreditamenti

In QSA crediamo che la prima risorsa aziendale da valorizzare siano le persone. A partire da noi: al nostro interno, infatti, possiamo contare su personale dipendente, stabilmente inserito, per garantirvi presenza, immediatezza di risposte e continuità.
Insieme ai nostri clienti, creiamo una nuova cultura della responsabilità, prendendoci cura prima di tutto del benessere dei lavoratori nel proprio ambiente di lavoro.
Ne siamo convinti perché lo vediamo ogni giorno: far crescere le risorse umane fa crescere anche l’azienda. QSA, persone per le persone.

Le nostre abilitazioni:
• Sistema di gestione certificato UNI EN ISO 9001
• Organismo di formazione accreditato presso la Provincia di Trento e di Bolzano
• Formatori qualificati in materia di salute e sicurezza
• Tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di Coordinatore per la Sicurezza (CSP/CSE)
• Tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
• Esperti verificatori per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle apparecchiature di sollevamento
• Valutatori di Sistemi di Gestione Qualità, Sicurezza, Ambiente
• Tecnici competenti in acustica
• Professionisti abilitati al rilascio delle certificazioni antincendio

Qualità

L’organizzazione del lavoro, la gestione del rischio d’impresa, l’efficienza dei processi aziendali: sono questi i fattori che rendono l’azienda competitiva, permettendole di offrire prodotti e servizi di qualità.
QSA progetta e realizza sistemi di gestione per la qualità (UNI EN ISO 9001), sempre in stretto contatto con l’azienda.

Analizzando le prassi operative, insieme alle competenze tecniche e organizzative del personale, riusciamo a fornire un modello organizzativo realmente personalizzato.

Offriamo inoltre supporto per certificare il sistema adottato, verificando la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici, dalla domanda alla rendicontazione.

Sicurezza in cantiere
Sicurezza in cantiere: sicuri al lavoro
FAMIGLIA COOPERATIVA VAL DI FASSA
REM-TEC S.R.L.
FUNIVIE FOLGARIDA MARILLEVA S.P.A.
ITINERA S.P.A.
SCHMACK BIOGAS S.R.L.
LATEMAR 2200 S.P.A.
Qualità
Qualità in azienda: la vostra certificazione, la nostra meta
Ambiente
Ambiente: sostenibili si diventa
MISCONEL S.R.L.
Sicurezza

Sicurezza nelle aziende

QSA si propone come partner del Datore di Lavoro nel ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): non solo in qualità di singolo tecnico incaricato, ma anche come team di tecnici, formatori e consulenti. I nostri esperti qualificati svolgono direttamente: valutazione dei rischi, verifiche periodiche delle apparecchiature di sollevamento, consulenze in ambito organizzativo/gestionale, costruzione e implementazione di sistemi di gestione, assistenza tecnico-giuridica.

QSA ha al proprio interno tutte le figure professionali necessarie per accompagnare il cliente in ogni fase.

Un affiatato gruppo di specialisti qualificati, la cui capacità di lavorare in sinergia è più che collaudata.

Sicurezza nei cantieri

La gestione consapevole della sicurezza nei cantieri significa applicare le norme di prevenzione e buone prassi in ogni fase dell’opera, dalla progettazione fino alla realizzazione completa.

Unendo fin dal principio la competenza e l’esperienza dei coordinatori QSA a quelle dei committenti, dei progettisti e dei tecnici delle imprese, è possibile “fare prevenzione” non soltanto al momento dell’esecuzione dei lavori, ma anche per i futuri utilizzatori, che siano privati o imprese.

Prevenzione incendi

I nostri tecnici specialistici lavorano a stretto contatto con le aziende per valutare, progettare e pianificare l’attuazione di misure di prevenzione e protezione, in caso di: gestione delle emergenze, resistenza al fuoco delle strutture, valutazione del rischio incendio, richiesta e aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi.

Tutela della salute dei lavoratori

La figura del Medico Competente rappresenta una parte importante del team di professionisti QSA.

In sinergia con i Datori di Lavoro e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), svolge una attività fondamentale nella salvaguardia della salute dei lavoratori. I medici con cui collaboriamo sono professionisti capaci di prendersi cura di ogni esigenza in merito alla sicurezza sanitaria: far stare bene i nostri Clienti fa stare bene anche noi.

LA SPORTIVA S.P.A.
FAMIGLIA COOPERATIVA DI CAVALESE S.C.A.R.L.
ISTITUTO DI FORMAZIONE S. PERTINI
TRENTO FUNIVIE S.P.A.
TRENTINO SVILUPPO S.P.A.
Ambiente

Sostenibili si diventa.

Non c’è vero sviluppo senza un reale rispetto per l’ambiente. Sostenibilità, responsabilità, salvaguardia:
per noi non sono solo parole ma un impegno quotidiano e costante.
Perché rendere ogni azienda un ambiente migliore in cui lavorare rende il mondo un ambiente migliore in cui vivere.
QSA affianca il vostro percorso di crescita offrendovi strumenti e supporti per lasciare il segno.
Ma solo in senso virtuoso.

Consulenze e indagini ambientali.

  • Implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001)
  • Valutazioni di impatto ambientale
  • Analisi e monitoraggio per il controllo dell’inquinamento
  • Consulenze per la gestione dei rifiuti (MUD, Sistri)

Valutazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.

 

Consulenze e indagini acustiche.

  • Valutazioni di impatto e clima acustico
  • Collaudo acustico degli impianti
  • Zonizzazioni acustiche comunali e piani comunali di risanamento acustico
LIBARDONI COSTRUZIONI S.R.L.
VIESSMANN SRL
COMUNE DI MEZZOLOMBARDO
AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE-APPA
SCUOLA ARCIVESCOVILE C. ENDRICI
BIOENERGIA TRENTINO SRL
EUROPONT S.R.L.
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
CENTRALE UNICA DI EMERGENZA TN
Formazione

La crescita della competenza interna più che un dovere dettato dalle normative è un’opportunità per le realtà imprenditoriali che desiderano evolversi.
QSA affianca ogni azienda nel definire e colmare i propri gap formativi, attraverso una precisa analisi delle richieste normative, oltre a quelle specifiche per l’attività svolta, grazie a uno studio attento e costante della giurisprudenza in materia.

L’offerta formativa QSA:

  • Corsi aziendali personalizzati per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori
  • Assistenza nella presentazione e gestione del progetto compreso l’eventuale finanziamento
  • Corsi di addestramento e abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro
  • Percorsi formativi per tutti i soggetti che la normativa individua come destinatari di formazione, informazione, addestramento e aggiornamento (Addetti Antincendio, Addetti Primo Soccorso, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, Addetti e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, Coordinatori della Sicurezza)
  • Seminari di approfondimento validi per il rilascio di crediti formativi
INTERBRENNERO S.P.A.
GALLERIA DI BASE DEL BRENNERO
ISTITUTO DI FORMAZIONE SANDRO PERTINI
ARCIDIOCESI TRENTO
PEJO FUNIVIE S.P.A.
CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE VERONESI
PRETTI E SCALFI S.P.A.
MARTINELLI E BENONI S.R.L.
I.T.A.P. S.P.A.
ALTO GARDA SERVIZI S.P.A.
NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PRIVACY: COSA CAMBIA NEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

A partire dal 25 maggio 2018 sarà esecutivo ed applicabile anche in Italia il Regolamento Europeo UE 2016/679, il quale sostituirà in gran parte le attuali normative nazionali in materia di privacy (in Italia quindi l’attuale Codice Privacy – D.Lgs. 196/03).

In base al nuovo Regolamento, tutte le aziende private ed enti pubblici dovranno pertanto adeguare la propria organizzazione, processi, documenti e sistemi informativi alle disposizioni dello stesso.

Le violazioni al Regolamento prevedono multe fino a 20 mln di euro o al 4% del fatturato, oltre a sanzioni penali.

Si hanno quindi pochi mesi a disposizione per fare ordine nei sistemi di gestione privacy ed approntare tutte le misure richieste.

Le modifiche introdotte dal Regolamento saranno rilevantissime e di impatto per alcune tipologie di aziende che dovranno iniziare quanto prima a verificarne i contenuti ed a studiarne gli impatti sul proprio assetto organizzativo ed operativo, in modo da pianificare le modifiche da attuare.


Principali modifiche introdotte dal Regolamento Europeo


  • L’individuazione, obbligatoria in alcuni casi, di un “Data Protection Officer” ossia di un “Responsabile della Protezione dei dati” avente incarico di gestire all’interno dell’azienda/Ente tutti gli obblighi e policy privacy con deleghe di poteri insindacabili.
  • L’obbligo di individuazione con appositi contratti scritti dei soggetti Responsabili del trattamento dei dati e Contitolari del trattamento.
  • Modifiche nei contenuti delle informative privacy da fornire agli interessati tra cui l’obbligo di indicare per quanto tempo verranno trattati i dati raccolti.
  • Modifiche nelle modalità di richiesta del Consenso al trattamento dei dati personali e dei casi di esclusione dall’obbligo.
  • Misure di sicurezza tecniche ed organizzative idonee per tutelare i dati personali.
  • Obbligo di notifica/segnalazione al Garante in caso di perdita di dati/attacco informatico (Data Breach).
  • Predisposizione di un sistema di gestione - “Manuale/Regolamento” di gestione della privacy.

 

L’adeguamento alla nuova normativa, non costituisce in ogni caso meramente un obbligo normativo ma può divenire spunto per una nuova riorganizzazione e ottimizzazione dei processi e delle funzioni aziendali interne, dei sistemi operativi e delle misure informatiche.

La normativa, infatti, non consente la semplice adozione di modelli o formule “di adeguamento”, è bensì prevista una “responsabilizzazione” della società che dovrà dimostrare di aver svolto un’analisi preventiva dei possibili trattamenti di dati personali, un’analisi dei rischi incombenti sugli stessi e della sicurezza informatica ed un modello organizzativo idoneo a prevedere e gestire tali rischi.

 

L’approccio di QSA all’adeguamento alla nuova normativa è estremamente pratico e mira all’adeguamento normativo cercando il più possibile una integrazione con i processi e le procedure aziendali già esistenti, con l’obiettivo di una loro eventuale semplificazione. Al fine di permettere un avvicinamento graduale all’adeguamento normativo, si potrà iniziare con una prima fase di check up e valutare solo al termine della stessa una eventuale prosecuzione.

Per maggiori informazioni o per la richiesta di un preventivo calibrato sulle specifiche necessità aziendali mandaci un’email a info@qsa.it.



Approfondimenti

Regolamento generale sulla protezione dei dati
Guida all'applicazione del Regolamento

SCADENZA DELL’AGGIORNAMENTO ABILITAZIONE ATTREZZATURE AL 12 MARZO 2018

12 MARZO 2018: TERMINE ULTIMO PER L’AGGIORNAMENTO DELLA FORMAZIONE ABILITANTE PER LE MACCHINE


Si precisa sin da subito che la scadenza del 12 marzo 2018 non si applica a tutti i corsi di abilitazione delle attrezzature normati secondo l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 ma solamente ad alcuni di questi corsi.

 


Aggiornamento della formazione abilitante


L’Accordo Stato Regioni, con il quale sono state individuate le attrezzature per la conduzione delle quali è necessario possedere una specifica abilitazione, al punto 6 aveva stabilito che l’abilitazione deve essere rinnovata entro i 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione previa verifica della partecipazione a un corso di aggiornamento con la durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore relative agli argomenti dei moduli pratici di cui agli allegati III e seguenti.


Riconoscimento della formazione pregressa secondo l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012


Al punto 9.1 dell’Accordo è stata riconosciuta una formazione pregressa alla sua entrata in vigore e più precisamente sono stati riconosciuti validi i corsi già effettuati entro tale data che soddisfacessero però, per ciascuna tipologia di attrezzatura, i seguenti requisiti:

 a) corsi di formazione della durata complessiva non inferiore a quella prevista dagli allegati, composti di modulo teorico, modulo pratico e verifica finale dell’apprendimento;

b) corsi, composti di modulo teorico, modulo pratico e verifica finale dell’apprendimento, di durata complessiva inferiore a quella prevista dagli allegati a condizione che gli stessi siano integrati tramite il modulo di aggiornamento di cui al punto 6, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo;

c) corsi di qualsiasi durata non completati da verifica finale di apprendimento a condizione che entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo siano integrati tramite il modulo di aggiornamento di cui al punto 6 e verifica finale dell’apprendimento”


Con riferimento poi alla data di decorrenza dei 5 anni era stato stabilito, al punto 9.2, che:

Gli attestati di abilitazione conseguenti ai corsi di cui al punto 9.1 hanno validità di 5 anni a decorrere rispettivamente dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento per quelli di cui alla lettera a), dalla data di aggiornamento per quelli di cui alla lettera b) e dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento per quelli di cui alla lettera c)”.


Le modifiche dell’Accordo Stato Regioni del 07 luglio 2016


Il punto 12.11 dell’Accordo Stato Regioni del 07 luglio 2016, che sostituisce il punto 9.2 l’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, stabilisce che:

“Gli attestati di abilitazione conseguenti ai corsi di cui al punto 9.1 hanno validità di 5 anni a decorrere rispettivamente dalla data di entrata in vigore del presente accordo per quelli di cui alla lettera a), dalla data di aggiornamento per quelli di cui alla lettera b) e dalla data di attestazione di superamento della verifica finale di apprendimento per quelli di cui alla lettera c)”.


In conclusione, coloro che con l’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 sull’abilitazione di particolari attrezzature di lavoro hanno usufruito del riconoscimento della formazione pregressa e cioè che avevano già completata a tale data, il 12 marzo 2013, la loro formazione con i requisiti di cui alla lettera a) di cui al punto 9.1, compresa la effettuazione della verifica finale di apprendimento, dovranno completare il loro aggiornamento entro il 12 marzo 2018.

Si ricorda che le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori in base all'Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 sono:


  • Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
  • Gru a torre
  • Gru mobile
  • Gru per autocarro
  • Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi)
  • Trattori agricoli o forestali
  • Macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli)
  • Pompe per calcestruzzo

Approfondimento-formazione-aggiornamento-macchine-2018

Per vedere i nostri corsi attivi consulta la nostra proposta formativa.

MUD 2018: APPROVATO IL NUOVO MODELLO

MUD 2018: PUBBLICATE LE NUOVE ISTRUZIONI E LA NUOVA MODULISTICA


Il Decreto del Presidente del Consiglio 28 dicembre 2017 ha approvato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), il quale apporta modifiche ai contenuti di alcuni Moduli e Schede, e alle modalità di presentazione delle specifiche comunicazioni.

Non sono state previste variazioni per quanto riguarda i soggetti obbligati, i diritti di segreteria e la data di scadenza per la presentazione.

 

Soggetti obbligati

Il Decreto non ha apportato modifiche relativamente ai soggetti obbligati alla dichiarazione, che sono definiti quindi dalle leggi preesistenti specificate nel capitolo 1 dell’allegato 1:

Comunicazione Rifiuti (art. 189 e art. 220 del D.Lgs 152/2006; art. 4 del D.Lgs 182/2003)

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti,
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione,
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti,
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi,
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000.000,
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.

Comunicazione Veicoli Fuori Uso (art. 7 e 11 del D.Lgs 209/2003)

  • Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

Comunicazione Imballaggi (art. 220 del D.Lgs 152/2006)

  • Sezione Consorzi: Consorzio nazionale degli imballaggi o i soggetti di cui all’articolo 221 comma 3 lettere a) e c) del D.Lgs 152/2006.
  • Sezione Gestori di rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C parte IV del D.Lgs 152/2006.

Comunicazione Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche (art. 19 del D.Lgs 49/2014)

  • Tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs 49/2014.

Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione (art. 189 del D.Lgs 152/2006)

  • Tutti i soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche (art. 26 del D.Lgs 49/2014)

  • Tutti i produttori di apparecchiature elettriche e elettroniche.

 

 

Scadenza di presentazione e diritti di segreteria

Rimane invariata la scadenza di presentazione della dichiarazione MUD al 30 aprile 2018, così come il versamento del diritto di segreteria alla Camera di Commercio per ogni Unità Locale per la quale è prevista una delle Comunicazioni.

 

Struttura del MUD: schede e moduli

La struttura del Modello unico di dichiarazione rimane articolata, come da precedente decreto, in:

  • una sezione anagrafica, costituita dalla “Scheda A1” (comune a tutte le Comunicazioni eccetto la Comunicazione Semplificata) e dalla “Scheda Autorizzazioni” (specifica per i soli soggetti autorizzati a svolgere attività di gestione dei rifiuti);
  • 6 Comunicazioni, da compilare coerentemente all’attività del soggetto, e costituite a sua volta da specifici moduli:
    • Comunicazione Rifiuti.
    • Comunicazione Veicoli Fuori Uso.
    • Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di Imballaggio.
    • Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche.
    • Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione.
    • Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche.

Rispetto al modello di dichiarazione precedente, sono state introdotte alcune modifiche di contenuto e chiarimenti per la compilazione delle Schede e dei Moduli previsti, ovvero:

  • L’integrazione della “Scheda Autorizzazioni”, presente nella Sezione Anagrafica, con ulteriori nuovi dati richiesti ai soggetti che svolgono attività di gestione dei rifiuti; la compilazione di tale scheda è richiesta per ogni autorizzazione posseduta.
  • L’introduzione di una nuova “Scheda SBOP” nella “Comunicazione Imballaggi – Sezione Consorzi”, relativa all’immissione sul mercato di borse in plastica.
  • Chiarimenti aggiuntivi sulle modalità per la compilazione dei campi R13 e D15, dei moduli di gestione (MG) delle comunicazioni rifiuti, veicoli fuori uso, gestori rifiuti di imballaggio e RAEE.

 

Modalità di presentazione

Il DPCM 28 dicembre 2017 ha apportato importanti variazioni relative alla modalità di presentazione del MUD che riguardano in linea generale la decisione di sancire l’obbligatorietà di invio di tutte le comunicazioni mediante trasmissione telematica e/o invio mediante PEC. Nello specifico tale modifica è stata attuata per:

  • La Comunicazione rifiuti semplificata: prevista per i soggetti che rispettano determinati requisiti dettati dalla norma, non potrà più essere compilata manualmente e spedita per posta, ma dovrà seguire le modalità di compilazione on-line mediante l’applicativo messo a disposizione da Ecocerved e spedita via PEC con firma autografa o digitale.
  • La Comunicazione Rifiuti Urbani: per questa comunicazione è stata stabilita la possibilità di inviare la comunicazione via PEC in alternativa alla trasmissione telematica.

Rimangono invariate le modalità di presentazione delle altre comunicazioni, per le quali era già d’obbligo la presentazione tramite trasmissione telematica e/o PEC.

Per avere maggiori informazioni sulle modalità di predisposizione della modulistica scrivici all'indirizzo info@qsa.it.

RIDUZIONE PREMIO INAIL 2018: PUBBLICATO IL NUOVO MODELLO OT/24

PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE PROBANTE ENTRO IL 28/02/2018


L'INAIL ha pubblicato il nuovo modello OT/24 per la richiesta di riduzione del premio per l'anno 2018 che consente alle aziende di ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa, cioè del contributo versato per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.


Lo sconto è rivolto alle aziende che nel 2017 hanno adottato interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni).

Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei loro punteggi sia pari almeno a 100 punti.

 

La riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo:

  • Fino a 10 lavoratori-anno la riduzione è del 28%
  • Da 11 a 50 lavoratori-anno la riduzione è del 18%
  • Da 51 a 200 lavoratori-anno la riduzione è del 10%
  • Oltre i 200 lavoratori-anno la riduzione è del 5%

 

L’INAIL individua per ogni intervento la documentazione che ritiene probante l’attuazione dell’intervento dichiarato.

Si ricorda che le aziende che hanno adottato o mantenuto nel corso del 2017 un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro dispongono già del punteggio necessario per la riduzione del tasso, ovvero 100 punti.

Per accedere alla riduzione, l’azienda che ha realizzato tali interventi migliorativi deve presentare un’apposita istanza, esclusivamente in modalità telematica, attraverso la sezione Servizi Online presente sul sito www.inail.it, entro il termine del 28 febbraio 2018, unitamente alla documentazione probante richiesta dall’Istituto.



QSA assiste le aziende nella verifica e predisposizione della documentazione da presentare nel rispetto dei requisiti richiesti.
Per informazioni contattaci all'indirizzo info@qsa.it.

GARDENA RONDA SPA
COLRAISER
MUSE - Museo delle Scienze di Trento
Testo preadesione
La pre-adesione al corso di formazione non comporta nessun tipo di vincolo contrattuale. Per conoscere il costo del corso è necessario registrarsi al sito. Raggiunto il numero minimo di pre-adesioni verrà comunicata la data di svolgimento del corso e a quel punto sarà possibile procedere con l'iscrizione che si completerà con il relativo pagamento.
Lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico a Molina di Fiemme
Committente:
Comune di Castello Molina di Fiemme

Ruolo ricoperto:
Coordinatore per la sicurezza in fase di progetazione e in fase di esecuzione

Importo lavori:
€ 5.015.586,28

Periodo di esecuzione dell'incarico:
CSE in corso di svolgimento

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HABITAT SRL
S.I.T. BELLAMONTE
COMUN GENERAL DE FASCIA
ENCEFALITE DA ZECCHE: IN TRENTINO DAL 1° GENNAIO 2018 VACCINO GRATUITO

INDICAZIONI RELATIVE AL VACCINO PER PREVENIRE L’ENCEFALITE TRASMESSA DA ZECCHE (TBE)


L’encefalite trasmessa da zecche (o TBE) viene trasmessa all’uomo dalla puntura di zecca ed è causata da un virus. Peraltro, solo una piccola percentuale delle zecche è infetta, e anche quando la zecca è infetta e trasmette il virus, nella maggior parte dei casi non si sviluppa la malattia, oppure si ha solo febbre e modesta cefalea. I casi gravi sono una minoranza e non esistono comunque terapie specifiche. Fino a maggio 2017 sono stati registrati in tutto in Trentino circa 120 casi di malattia



Fino al 1999 tutti i casi si erano verificati nella Valle dei Laghi (Terlago e Cavedine), per cui si riteneva che il virus fosse presente solo in quella zona; poi si sono avuti casi anche in Val di Non, Val di Cembra, Valle dell’Adige (zona Rotaliana), infine nel 2013 si sono verificati casi in Val Lagarina. È stato segnalato un caso in Val di Sole e uno ad Arco. Nel 2016 si è avuto un caso in Vallarsa e almeno 4 casi attorno al Monte Calisio/Argentario.

Abbiamo però degli elementi per ritenere che il virus possa essere presente in tutto il Trentino, perché anticorpi contro il virus sono stati trovati in uomini ed animali in tutta la provincia.

 


Come si previene?


Per prevenire l’encefalite trasmessa da zecche è anzitutto fondamentale seguire scrupolosamente le precauzioni generali contro le zecche, che valgono anche per le altre malattie trasmesse da zecche, come la malattia di Lyme.


1. Evitare di essere punti.

Possono essere utili abiti coprenti ben chiusi a collo, polsi e caviglie. I repellenti cutanei non sono molto efficaci ed eventualmente vanno applicati più volte al giorno.

2. Controllare se si hanno zecche addosso.

È fondamentale ispezionare ogni sera tutto il corpo, magari con l’aiuto di uno specchio o un’altra persona; altrimenti spesso le zecche passano inosservate.

3. Togliere la zecca prima possibile.

La probabilità di trasmissione di malattie aumenta se la zecca resta attaccata a lungo. Usare le pinzette apposite, o comunque a punta sottile, afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirare senza strappi, eventualmente con una rotazione (come per svitare). Se rimane nella pelle qualche frammento di zecca, può essere tolto usando un ago di siringa sterile. Non applicare sulla zecca calore o sostanze irritanti. Non toccare la zecca con le mani. Disinfettare, con disinfettanti che non colorano la pelle. La zecca estratta dovrebbe essere bruciata, o imprigionata nel nastro adesivo.

4. Vigilare se compaiono disturbi.

Per almeno 30-40 giorni controllare ogni giorno la pelle nella zona della puntura, per vedere se compare una macchia rossa che si allarga sempre più. Potrebbe trattarsi dell’Eritema Migrante, segno di malattia di Lyme: rivolgersi al medico senza indugio. Stare attenti anche se compaiono febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni, ingrossamento delle ghiandole, alterazioni della pelle di altro tipo.

5. Quando rivolgersi al medico?

Se si manifestano i disturbi elencati sopra, specialmente la chiazza rossa che si allarga, è bene rivolgersi urgentemente al medico curante, o alla guardia medica (il medico competente può effettuare la diagnosi, ma non può prescrivere farmaci).

Questo anche se non ci si è accorti di esser stati punti da una zecca. Dovrebbero anche far pensare a malattie da zecca quelle che sembrano influenze ma sono fuori stagione.

 


Il vaccino contro la TBE


Contro la TBE è disponibile la vaccinazione, che è già diffusamente utilizzata in Austria fin dagli inizi degli anni ’80, ed in misura più limitata anche in Germania ed altri stati europei.

Il vaccino è costituito da virus ucciso. La somministrazione viene effettuata per iniezione intramuscolare. Il primo ciclo vaccinale richiede 3 somministrazioni (la prima, poi la seconda a 1-3 mesi dalla prima e la terza a 5-12 mesi dalla seconda). Successivamente vanno effettuati dei richiami, il primo a 3 anni, ed i successivi a distanza di 5 anni.

Questo vaccino, oltre che molto efficace, sembra ragionevolmente sicuro, ma anch’esso, come tutti i farmaci, può avere effetti indesiderati, raramente anche gravi. Negli studi scientifici dedicati alla sicurezza di questo vaccino, condotti su oltre 8000 persone, non sono emersi effetti gravi. Successivamente alla commercializzazione, e all’uso su molti milioni di persone, nei paesi di lingua tedesca sono stati segnalati almeno una quindicina di casi di malattie neurologiche gravi (paralisi e altro) insorte poco dopo questa vaccinazione e che si sospetta siano legate ad essa, ma per casi così rari è molto difficile riconoscere un rapporto di causa effetto. In ogni caso, anche se fossero confermati, si può ritenere che la frequenza di questi effetti indesiderati gravi sarebbe circa di un caso ogni milione di dosi di vaccino; si tratta di una frequenza rara, e simile a quella che si ha per altri vaccini. Inoltre il vaccino è controindicato in chi abbia un’allergia grave alle proteine dell’uovo e del pollo.

 


Chi fa bene a vaccinarsi?


Visto che anche il vaccino presenta dei rischi, per quanto limitati, è opportuno che si vaccinino solo le persone realmente a rischio di contrarre la malattia.

Non sembra corretto raccomandare la vaccinazione per tutti i lavoratori all’aperto; si può dire che generalmente il vaccino può essere indicato per i lavoratori in ambiente forestale, ma si dovrebbe cercare di personalizzare il consiglio in base ad alcuni elementi individuali, che sono soprattutto: quanto spesso si viene punti (le zecche si orientano con l’odore e vanno su certe persone a preferenza di certe altre) e dove si lavora.

  • La vaccinazione è più utile per chi lavora nelle valli dove si sono verificati numerosi casi di malattia: valle dei Laghi, di Non, di Cembra, dell’Adige e Val Lagarina.
  • Per chi inizia a lavorare in bosco e non può ancora sapere quanto spesso viene punto, è chiaro che è più esposto a rischio di chi deve lavorare a bassa quota, in zone umide, tra i cespugli o nell’erba alta, mentre lo è meno chi svolge la sua attività a quote più elevate, in presenza di scarso sottobosco o prevalentemente su strade forestali.
  • Soprattutto, se è verosimile che vaccinarsi sia vantaggioso per chi viene punto spesso, mentre potrebbe non essere vantaggioso per chi, nonostante lavori in bosco, e si controlli tutte le sere, non è stato punto da anni.

Com’è noto, in ambito lavorativo la vaccinazione è di regola volontaria, su richiesta del lavoratore una volta che abbia ricevuto informazioni adeguate. I datori di lavoro, sentito anche il parere del Medico Competente, devono mettere a disposizione i vaccini che risultino indicati per i loro dipendenti.

 


Il rapporto tra benefici e rischi per la vaccinazione contro la TBE risulta:

  • Decisamente favorevole                più punture/anno
  • Favorevole                                     almeno 1 puntura/anno
  • Probabilmente favorevole              situazione tra la precedente e la seguente
  • Incerto                                           1-2 punture/vita; mai punto ma mai esposto
  • Probabilmente non favorevole       mai punto nonostante attività all’aperto
  • Non favorevole                              anticorpi già presenti

In virtù delle indicazioni sopra riportate si informa che a partire dal 1° gennaio 2018 il vaccino contro l’encefalite trasmessa dalle zecche viene offerto gratuitamente a tutti gli iscritti al servizio sanitario trentino: lo ha stabilito la Giunta, con una deliberazione che ha aggiornato il calendario provinciale delle vaccinazioni dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’adulto. La vaccinazione viene eseguita presso gli ambulatori vaccinali dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.

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