Lavori di realizzazione MUSE - Museo delle Scienze di Trento
Committente:
Trento Futura Scarl

Ruolo ricoperto:
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, assistente di cantiere per la gestione della sicurezza documentale ed operativa e assistente di cantiere per la gestione ambientale

Importo lavori:
€ 44.700.000

Periodo di esecuzione dell'incarico:
2008 - 2012


Descrizione della struttura
Il MUSE di Trento (MUseo delle ScienzE) è strutturato su 6 piani (4 in luce e 2 interrati), la verticalità dell’edificio progettato da Renzo Piano si snoda intorno alle tematiche della diversità degli ambienti naturali, proponendo ai visitatori un vero e proprio viaggio attraverso i vari ecosistemi ed il modificarsi degli habitat e della relativa biodiversità.
Grazie alla collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentino, il progetto dell’edificio è stato sottoposto alle procedure per il raggiungimento della certificazione LEED® livello Gold. Il sistema LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), sviluppato negli Stati Uniti nel 1998, raccoglie le linee guida per progettare e costruire in modo sostenibile, riducendo il consumo energetico e di conseguenza i costi di gestione e di mantenimento degli edifici, nonché le emissioni nocive all’uomo e all’ambiente.
L'edificio quasi completamente in vetro (oltre 21.000 mq), è caratterizzato da una notevole complessità geometrica dovuta ai 4 principali volumi (Blocco Uffici, Lobby, Area Museale e Serra), alle loro intersezioni e ai mutui intrecci. Lo sviluppo costruttivo è stato creato con un unico modello software tridimensionale, che ha consentito di gestire i numerosissimi dettagli complessi e la strettissima integrazione di strutture, facciate e rivestimenti. Tale modello è stato impiegato come base di lavoro per la discussione di tutti i dettagli architettonici e poi utilizzato per tutti gli ordini materiali, per i costruttivi di officina e per i disegni di montaggio. Queste sculture architettoniche sono caratterizzate dall'utilizzo di diversi materiali che sono stati sfruttati ai loro limiti di impiego. Le coperture in zinco-titanio ed in vetro con le strutture in legno e acciaio, sono slanciate da sbalzi di eccezionale proporzione mentre le facciate continue presentano dei profili dalla snellezza elevata.