TUTELA DEL RISCHIO IN ESTATE: LA SICUREZZA NON VA IN VACANZA
01/08/2018

la sicurezza non in vacanza

Durante la stagione estiva uno dei maggiori rischi per la salute dei lavoratori riguarda i colpi di calore. L’innalzarsi delle temperature, all’interno delle aziende come nei luoghi all’aperto, sommato alla riduzione del personale occupato nei luoghi di lavoro, posso causare aumenti di malori e ridurre le capacità di attenzione dal lavoratore. Durante i periodi di ondate di calore gli infortuni sono più frequenti e spesso avvengono con le stesse modalità.

 

I soggetti a rischio

I lavoratori occupati negli spazi all’aperto sono quelli con maggior esposizione al rischio calore. Non vanno però sottovalutati anche coloro che svolgono la propria attività lavorativa in ambienti chiusi e spesso con dei microclimi caratterizzati da forte umidità e alti livelli di temperatura.

I lavoratori all’aperto ricevono circa 3 volte l’esposizione di radiazioni UV dei lavoratori indoor. E’ importante sottolineare come anche quando il cielo nuvoloso vi è sempre un’esposizione alle radiazioni solari UV che le nuvole non riescono a bloccare.

I settori più esposti sono:

  • agricoltura, silvicultura e pesca
  • costruzioni
  • elettricità, gas e acqua
  • industrie all’aperto
  • trasporti

 

 

Gli effetti dannosi sulla salute dei lavoratori

Tra le principali conseguenze da un’eccessiva esposizione al calore si possono individuare i seguenti effetti:

  • Disidratazione per l’eccessiva perdita di liquidi attraverso la sudorazione

  • Crampi da calore per la mancanza di sali minerali persi durante la sudorazione

  • Esaurimento da calore, che può portare alla perdita di conoscenza

  • Colpo di calore, che può portare al rischio di morte dovuta ad un aumento della temperatura corporea oltre i 40°

 

 

La valutazione del rischio e le attività di prevenzione e protezione

Una corretta valutazione del rischio permette di ridurre i possibili effetti dannosi provocati dai colpi di calore. Tra gli elementi da tenere presenti nella valutazione rientra l’analisi del microclima e le attività svolte dai lavoratori, che in taluni casi richiedono degli sforzi e aumentano la temperatura corporea esponendo il fisico ad un considerevole aumento di calore.

Le Linee Guida emanate dal Coordinamento Provinciale SPISAL di Padova definiscono le indicazioni per la valutazione del rischio specifico da esposizione ai colpi di calore, distillando alcune azioni correttive e preventive utili a far fronte a queste problematiche.

Da non sottovalutare è anche la sorveglianza sanitaria: una presente e corretta verifica delle condizioni di salute dei lavoratori è di rilevante importanza per determinare l’idoneità dello stato di salute del lavoratore e ricorrere agli accorgimenti necessari per prevenire eventuali rischi.

Ricordiamo anche che una buona formazione sul primo soccorso può fornire un valido strumento di primo intervento nei casi di colpo di calore ed evitare ulteriori problematiche al soggetto coinvolto. La formazione specifica dei lavoratori sui rischi presenti nei luoghi id lavoro in cui svolgono le proprie attività garantisce inoltre un valido strumento di consapevolezza sull’importanza di prevenire e preservare la propria persona dai rischi ambientali.