I RISCHI LAVORATIVI PRESENTI DURANTE L'ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ ALL'APERTO
26/07/2022

Per una migliore organizzazione delle attività lavorative il datore di lavoro, o suo delegato, può contare sull’aiuto di 2 piattafome online gratuite, le quali consentono di effettuare, in tempo reale, una rapida valutazione del rischio legato alle condizioni climatiche.


INDICE HUMIDEX

A livello provinciale possiamo affidarci a METEOTRENTINO. In questo caso l’indice utilizzato è l’indice HUMIDEX.
Come noto, durante la stagione estiva o comunque nei periodi molto caldi, l'organismo umano per mantenere la propria temperatura entro i limiti fisiologici ricorre alla sudorazione. Il sudore evaporando sottrae calore contribuendo in tal modo al raffreddamento della pelle. Un elevato tasso di umidità relativa presente nell'ambiente circostante può ostacolare in maniera molto significativa questo processo limitando di fatto l'evaporazione. Il corpo umano, pertanto, non riesce a liberarsi del calore in eccesso e quindi ecco presentarsi la sensazione di una temperatura maggiore di quella effettiva. Naturalmente le formule utilizzate per il calcolo dei vari indici di disagio restituiscono dei valori medi teorici che possono essere influenzati in grande misura da una serie di fattori umani e ambientali come ad esempio altezza, peso e sesso dell'individuo, tipo di abbigliamento, presenza di ombra o vento, tipo di attività svolta, ecc.

L’indice HUMIDEX cerca di rappresentare la temperatura effettivamente percepita dal corpo umano combinando temperatura e umidità dell'aria e consentendo in modo empirico di fornire una valutazione soggettiva della sensazione di caldo afoso. I valori dell’indice HUMIDEX identificano pertanto delle categorie di disagio fisico nelle giornate caldo-umide e rappresentano di fatto una temperatura apparente. Facendo un esempio: se la temperatura dell'aria misurata da un termometro fosse di 35°C e l'umidità relativa fosse del 50% l’indice HUMIDEX risulterebbe di 45, ovvero la sensazione di caldo sul corpo umano risulta pari a 45°C. L’indice HUMIDEX è utile quindi per farsi un'idea del rischio di un’ondata di calore.









Fino a 29 C°

Nessun disagio

Da 30 a 34 C°

Sensazione di disagio

Da 35 a 39 C°

Intenso disagio. Prudenza: limitare le attività fisiche più pesanti

Da 40 a 45 C°

Forte sensazione di malessere. Pericolo: evitare gli sforzi

Da 46 a 53 C°

Pericolo grave: interrompere tutte le attività fisiche

Oltre 54 C°

Pericolo di morte: colpo di calore imminente


Al seguente indirizzo si può consultare l’indice HUMIDEX calcolato per 13 comuni del Trentino:
https://www.meteotrentino.it/#!/content?menuItemDesktop=151


PROGETTO WORKLIMATE
Il prototipo di sistema previsionale messo a punto da WORKLIMATE utilizza un indicatore chiamato WBGT (Wet Bulb Globe Temperature).

Il WBGT (UNI EN ISO 7243:2017) rappresenta l’indice di stress termico più comunemente utilizzato negli ambienti di lavoro per garantire che la temperatura corporea media di un lavoratore non superi i 38°C. Tale indice fornisce una stima veloce, seppur grossolana, che in via preliminare permette di valutare l’opportunità di ricorrere ad una valutazione più approfondita.

Il progetto proposto da WORKLIMATE si prefigge come obiettivo generale quello di approfondire, soprattutto attraverso la banca dati degli infortuni dell’INAIL, le conoscenze sull’effetto delle condizioni di stress termico ambientale (in particolare del caldo) sui lavoratori, con un’attenzione specifica alla stima dei costi sociali degli infortuni sul lavoro.

Il prototipo della piattaforma previsionale lo trovate al seguente indirizzo: https://www.worklimate.it/scelta-mappa/

Nella sezione sono contenute le mappe nazionali di previsione del rischio per alcuni profili di lavoratori non acclimatati al caldo sviluppate sulla base dell’indicatore WBGT.

Selezionando le condizioni di lavoro (“lavoratore al sole” o “lavoratore all’ombra”) e le modalità di lavoro (“attività fisica intensa” o “attività fisica moderata”) si avrà accesso alle mappe previsionali.

Le mappe mostrano le previsioni fino a 3 giorni, per 4 momenti della giornata, alle 8:00, alle 12:00, alle 16:00 e alle 20:00. Il rischio risultante viene suddiviso in 4 categorie di rischio: nessuno, basso, moderato e alto.

Il sistema previsionale WORKLIMATE rappresenta in questa fase prototipale uno strumento di primo orientamento: ad oggi il sistema prototipale di allerta nella forma in cui è disponibile sul sito di progetto (mappe nazionali) permette di visualizzare informazioni con un dettaglio grafico a livello regionale, ma non permette di identificare i dettagli a livello provinciale o comunale.

 

Per i propri clienti, QSA mette a disposizione una lettera informativa da fornire ai lavoratori, finalizzata alla sensibilizzazione di tutto il personale che opera in attività all’aperto sui rischi da esposizione prolungata ai raggi solari e sui rischi derivanti dalle punture di zecche, imenotteri aculeati (api, vespe, etc.) e insetti vari.

Scarica qui l’informativa in formato editabile e gli allegati (infografiche) da consegnare ai lavoratori.

 


Il team QSA rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Contattaci al numero +39 0461 950720 oppure scrivici all'indirizzo mail info@qsa.it