BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ
29/08/2022

Gli emendamenti riguardano quattro aree di interesse della normativa, tra cui la data di applicazione del regolamento e i soggetti obbligati all’elaborazione del bilancio di sostenibilità, ovvero lo strumento di rendicontazione e comunicazione al fine di dare evidenza delle azioni di Responsabilità Sociale d’Impresa.

QSA può aiutarti a creare un progetto personalizzato per supportarti nel tuo percorso verso una gestione responsabile e sostenibile della tua organizzazione. Compilando il nostro form al link riportato di seguito hai l’opportunità di comprendere i temi toccati dalla normativa e indicare le aree di maggiore interesse per la tua organizzazione, sui quali sviluppare un progetto ad hoc (il GoogleForm è preferibile che venga compilato dalle diverse figure apicali dell’organizzazione, quali membri CdA, Datore di Lavoro, Dirigenti, Direttori, Responsabili di Area)

https://forms.gle/R68LoW7iCPuLRABZ7

 

I SOGGETTI OBBLIGATI
I soggetti obbligati dalla precedente direttiva (Direttiva 2014/95/EU) erano “Le imprese di grandi dimensioni che costituiscono enti di interesse pubblico e che, alla data di chiusura del bilancio, presentano un numero di dipendenti occupati in media durante l’esercizio pari a 500”.

La nuova direttiva prevede l’estensione dell’obbligo di redazione della dichiarazione non finanziaria a:

  • tutte le grandi imprese quotate e non quotate;
  • società quotate sui mercati regolamentati, incluse le PMI, ad esclusione delle microimprese;
  • grandi imprese aventi sede legale in Paesi extra-UE ma quotate su mercati regolamentati UE;
  • imprese controllate europee di società non europee.

L’obbligo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023 per tutte le categorie di imprese sopra citate, ad eccezione delle PMI quotate per cui entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.

 

E LE PMI NON QUOTATE?
Per le PMI non quotate, la rendicontazione non finanziaria non sarà obbligatoria; risulterà comunque un’opportunità elaborarla per i seguenti motivi:

  • le grandi aziende già oggi richiedono che i propri fornitori abbiano dichiarazioni non finanziarie nel proprio bilancio;
  • tali richieste saranno sempre più presenti, dovute al fatto che le grandi aziende dovranno sempre più soddisfare sia le novità introdotte dalla nuova direttiva sul Corporate Sustainibility Reporting sia le evoluzioni del mercato e le richieste dei propri clienti;
  • le aziende che fanno parte della catena del valore di queste corporate, dunque, non potranno ignorarlo: sarà sempre più necessario comunicare l’impatto delle attività aziendali sul tessuto sociale e ambientale, anche se non si è obbligati a farlo.

In sostanza, l’entrata in vigore della nuova direttiva sul bilancio di sostenibilità avrà delle conseguenze molto rilevanti sulle attività delle grandi aziende e delle PMI che operano nei paesi europei.

 

COS'E' UN BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ?
Il bilancio di sostenibilità rappresenta uno dei principali strumenti di comunicazione e condivisione con gli stakeholder delle tematiche non strettamente economiche legate ad un’azienda e contiene informazioni chiave relative agli impatti più significativi delle attività aziendali su economia, ambiente e persone.

Tenendo in considerazione che:

  • le nuove generazioni (>70%) sono disposte a pagare di più per prodotti più sostenibili e sono più attente alle performance delle aziende, sia come consumatori che, come futuri dipendenti, (The Sustainability Imperative, Nielsen Report 2015-2016)
  • che le banche saranno costrette a rivedere le politiche di credito tenendo conto dei rischi ESG sui settori di riferimento

sembra chiaro quanto il bilancio di sostenibilità diventerà a tutti gli effetti un vero e proprio biglietto da visita dell’azienda rispetto a tutti i suoi stakeholder. Un altro dato interessante ci dice che l’Italia è al terzo posto nel ranking mondiale dei paesi che ritengono sia importante conoscere le azioni che aziende e brand intraprendono a favore della sostenibilità (l’88% degli italiani ritiene sia importante essere a conoscenza dei comportamenti socialmente responsabili delle aziende e dei brand di cui sono clienti).

La sostenibilità è ormai diventata un driver per la riduzione dei costi e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, e non solo: le aziende sostenibili sono anche più innovative ed hanno un vantaggio in termini di concorrenza rispetto agli altri, potendo contare su una brand reputation più solida e dei clienti più affezionati.

 


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