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ISO 9001:2026: cosa cambia e come prepararsi alla transizione

La ISO 9001, lo standard internazionale per i Sistemi di Gestione per la Qualità, sta per essere aggiornata. 


La nuova edizione ISO 9001:2026 sostituirà l’attuale ISO 9001:2015 e rappresenterà un passaggio importante per tutte le organizzazioni certificate o in fase di certificazione.

La revisione è ormai in una fase avanzata: la bozza finale ISO/FDIS 9001 è stata pubblicata e sottoposta al voto internazionale. 


La pubblicazione definitiva della norma è attesa tra settembre e ottobre 2026. 

Non si tratta di una rivoluzione, ma di un aggiornamento significativo: l’obiettivo è rendere i Sistemi di Gestione per la Qualità più coerenti con il contesto attuale, caratterizzato da filiere complesse, nuove aspettative degli stakeholder, digitalizzazione, sostenibilità, cambiamenti climatici e crescente attenzione alla governance.

Perché la ISO 9001 viene aggiornata?


La ISO 9001:2015 ha introdotto concetti ormai consolidati, come il contesto dell’organizzazione, il risk-based thinking, la leadership e l’approccio per processi. A distanza di oltre dieci anni, ISO ha avviato una revisione per mantenere la norma allineata all’evoluzione dei mercati, delle organizzazioni e degli altri standard sui sistemi di gestione. 
Il nuovo testo manterrà l’impostazione generale della versione 2015, ma introdurrà chiarimenti, integrazioni e nuovi accenti applicativi.

 

Le principali novità attese

 

1.    Maggiore allineamento alla Harmonized Structure
La nuova ISO 9001 sarà maggiormente allineata alla Harmonized Structure, la struttura comune utilizzata dagli standard ISO sui sistemi di gestione. Questo renderà più semplice integrare la qualità con altri sistemi già presenti in azienda, come ISO 14001 per l’ambiente, ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro, ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni o altri schemi gestionali. 
Per le aziende con sistemi integrati, questo è uno degli aspetti più rilevanti: meno duplicazioni documentali, maggiore coerenza tra procedure, responsabilità, audit interni, riesami e gestione del miglioramento.

 

2.    Cambiamento climatico nel contesto dell’organizzazione
Il tema del cambiamento climatico è già entrato formalmente nella ISO 9001 attraverso l’emendamento del 2024. Le organizzazioni devono determinare se il cambiamento climatico sia una questione rilevante per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità e valutare eventuali requisiti delle parti interessate collegati a questo tema. 
Questo non significa che ogni azienda debba necessariamente adottare iniziative climatiche specifiche. Significa però che il tema deve essere considerato in modo ragionato: ad esempio in relazione alla continuità operativa, alla disponibilità delle materie prime, alla logistica, ai requisiti dei clienti, alle prescrizioni normative o alla resilienza della supply chain.

 

3.    Leadership, cultura della qualità ed etica
La revisione rafforza il ruolo della direzione. La qualità non viene letta solo come conformità a requisiti tecnici o documentali, ma come parte della cultura organizzativa.
Tra i temi evidenziati dalle anticipazioni figurano la cultura della qualità, il comportamento etico, la coerenza tra politica qualità e strategia aziendale e il coinvolgimento più attivo della leadership. 
Per le imprese, questo significa passare da un sistema “tenuto in piedi” dal Responsabile Qualità a un sistema realmente presidiato dalla direzione, integrato nelle decisioni aziendali e nei processi operativi.

 

4.    Rischi e opportunità più chiari
Il risk-based thinking resta un pilastro della ISO 9001, ma la nuova edizione dovrebbe rendere più esplicita la distinzione tra rischi e opportunità. L’obiettivo è evitare che la gestione delle opportunità resti un esercizio formale e poco utilizzato.
In pratica, le aziende saranno chiamate a dimostrare meglio come identificano, valutano e gestiscono sia gli eventi che possono compromettere la qualità, sia le opportunità di miglioramento, innovazione, efficienza e soddisfazione del cliente. 

 

5.    Maggiore attenzione al cambiamento organizzativo
La gestione dei cambiamenti sarà un altro tema centrale. Nuove tecnologie, modifiche nei processi, cambiamenti nei fornitori, riorganizzazioni interne, evoluzioni normative e nuove richieste dei clienti possono incidere direttamente sulla qualità dei prodotti e dei servizi.
Per questo sarà importante che le aziende riesaminino il modo in cui pianificano e controllano i cambiamenti, evitando approcci improvvisati o non documentati.

 

6.    Digitalizzazione, dati e nuove tecnologie
La nuova ISO 9001 nasce in un contesto in cui dati, automazione, intelligenza artificiale e strumenti digitali sono sempre più presenti nei processi aziendali. UNI richiama espressamente il ruolo della gestione per la qualità nella governance delle organizzazioni e nell’integrazione di tecnologie emergenti, AI inclusa. 
Per le organizzazioni, il punto non sarà “certificare la tecnologia”, ma comprendere se e come gli strumenti digitali impattano su processi, responsabilità, competenze, dati, controlli, sicurezza delle informazioni e qualità del risultato finale.

 

Chi sarà coinvolto
Saranno coinvolte tutte le organizzazioni certificate secondo la ISO 9001:2015, che dovranno adeguare il proprio Sistema di Gestione per la Qualità entro il periodo di transizione che verrà definito dopo la pubblicazione della norma.

Il tema riguarda in particolare:

  • aziende già certificate ISO 9001:2015;
  • organizzazioni che stanno pianificando una nuova certificazione;
  • imprese con sistemi integrati qualità, ambiente e sicurezza;
  • fornitori di grandi aziende, filiere industriali strutturate e pubbliche amministrazioni;
  • realtà che utilizzano la certificazione ISO 9001 come requisito contrattuale, tecnico o reputazionale. 

 

Come prepararsi già da ora
Anche se la norma definitiva non è ancora pubblicata, è utile iniziare a prepararsi con un approccio graduale. Attendere l’ultimo momento potrebbe rendere la transizione più onerosa, soprattutto per le organizzazioni con sistemi complessi o integrati.

Le attività consigliate sono:

 

A)    Verificare lo stato attuale del Sistema Qualità
È utile partire da una gap analysis rispetto ai temi già noti: contesto, parti interessate, rischi e opportunità, leadership, cambiamenti, competenze, controllo dei processi e integrazione con altri sistemi.


B)    Aggiornare l’analisi del contesto
Il contesto aziendale dovrebbe includere, dove rilevante, cambiamento climatico, evoluzione tecnologica, digitalizzazione, disponibilità di risorse, supply chain, requisiti dei clienti e aspettative delle parti interessate.

 

C)    Riesaminare rischi e opportunità
La gestione dei rischi dovrebbe essere concreta, collegata ai processi e utile alle decisioni. Allo stesso tempo, le opportunità dovrebbero essere identificate e monitorate come parte del miglioramento.

 

D)    Coinvolgere la direzione
La transizione non dovrebbe essere gestita solo come aggiornamento documentale. La leadership dovrà dimostrare consapevolezza, indirizzo strategico e impegno nel promuovere una cultura della qualità.

 

E)    Integrare qualità, ambiente, sicurezza e sostenibilità
Per le aziende che dispongono già di sistemi ISO 14001, ISO 45001 o altri schemi, la revisione può essere l’occasione per rendere il sistema più integrato, snello ed efficace.

 

F)    Pianificare formazione e audit interni
Responsabili Qualità, auditor interni, direzione e figure di processo dovranno essere aggiornati sui nuovi requisiti. Gli audit interni saranno fondamentali per verificare il livello di preparazione prima della transizione certificativa.

 

Il messaggio chiave
La ISO 9001:2026 non deve essere vista come un semplice aggiornamento formale del certificato. 
È un’opportunità per rendere il Sistema di Gestione per la Qualità più strategico, più integrato e più coerente con le reali sfide aziendali.
Le imprese che inizieranno per tempo potranno affrontare la transizione con maggiore controllo, evitando interventi frettolosi e trasformando l’adeguamento normativo in un’occasione di miglioramento organizzativo.

 

QSA può supportare le aziende nella transizione
QSA affianca le organizzazioni nella progettazione, mantenimento e aggiornamento dei Sistemi di Gestione per la Qualità, anche in forma integrata con ambiente, salute e sicurezza.

Possiamo supportare le aziende in:

  • analisi preliminare del Sistema Qualità;
  • gap analysis rispetto alla futura ISO 9001:2026;
  • aggiornamento dell’analisi del contesto e delle parti interessate;
  • riesame di rischi, opportunità e gestione dei cambiamenti;
  • formazione per direzione, responsabili di processo e auditor interni;
  • preparazione agli audit di transizione. 

Prepararsi per tempo è il modo migliore per trasformare la revisione della norma in un vantaggio organizzativo.

 

👉🏻Per maggiori informazioni o per programmare una valutazione preliminare, contattaci.